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Le Materie oggetto d’Esame

Di seguito trovate i testi per la preparazione dell’esame per Consulente Finanziario e riepiloghiamo le materie oggetto d’esame. Abbiamo indicato anche una bibliografia per chi volesse approfondire specifiche tematiche.

 

– I LIBRI PER LA PREPARAZIONE DELL’ESAME –

Di seguito i libri più acquistati dai candidati all’esame.

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– LE MATERIE OGGETTO D’ESAME –

DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI

Questa Materia si articola in 2 grandi macroaree:

a) diritto del mercato finanziario e degli intermediari
b) disciplina del promotore finanziario

A tutta evidenza si tratta di tematiche centrali e imprescindibili dell’attività di un promotore finanziario che, da un lato, deve conoscere le norme che regolano e disciplinano i mercati finanziari e gli attori in essi operanti e, dall’altro, non può ovviamente ignorare le norme alla base dello svolgimento della professione di promotore finanziario.

Più in dettaglio la macro area “diritto del mercato finanziario e degli intermediari” affronta tematiche cruciali riguardanti, ad esempio:

  • la vigilanza sui mercati degli strumenti finanziari e sugli intermediari
  • i servizi e le attività di investimento
  • la gestione collettiva del risparmio
  • gli adempimenti posti a carico degli emittenti e delle società con azioni quotate e di quelle che effettuano una sollecitazione del pubblico risparmio.

Per un adeguato studio delle tematiche contenute in questa macroarea risulta indispensabile una conoscenza approfondita e di dettaglio del Testo Unico della Finanza, della normativa MIFID e di tutte le altre fonti normative riportate nel bando.

La macroarea “disciplina dell’attività di promotore finanziario”, invece, si occupa di indagare le regole alla base dell’offerta fuori sede svolta dal promotore finanziario e pone l’accento su tematiche quali:

  • l’attività dei promotori finanziari
  • la promozione e il collocamento a distanza
  • i provvedimenti sanzionatori e cautelari
  • la normativa antiriciclaggio
  • l’Organismo APF e la disciplina dell’Albo
  • i principi deontologici di comportamento

Anche in questo caso la conoscenza analitica delle norme relative alle tematiche citate costituirà un prerequisito per la preparazione dei candidati all’esame di abilitazione

I quesiti riferiti alle due macroaree non avranno un taglio esclusivamente teorico; alcuni di essi, infatti, sono caratterizzati da un taglio più pratico con la finalità di verificare la preparazione del candidato in riferimento a situazioni operative concrete, nelle quali è richiesta non solo la semplice conoscenza della norma, ma anche la sua applicazione a particolari casi di specie. In questo modo sarà possibile testare l’effettiva comprensione di quanto acquisito e non privilegiare una conoscenza “meccanica” dei diversi argomenti.

Bibliografia di approfondimento:

 

Diritto degli intermediari e dei mercati finanziari

di Paolo Sfameni e Andrea Giannelli

Egea, Milano, 2013

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Il volume offre un inquadramento istituzionale della disciplina giuridica dei mercati e degli intermediari finanziari disciplinati sia dal Testo Unico Bancario, sia dal Testo Unico della Finanza. In tale contesto vengono innanzitutto analizzate le fonti, gli obiettivi e gli strumenti della regolamentazione e della vigilanza del settore bancario e finanziario, con un particolare focus sull’impianto normativo di matrice comunitaria. Vengono poi passate in rassegna le diverse categorie di soggetti abilitati in ambito finanziario (le banche e intermediari finanziari non bancari disciplinati dal TUB, le imprese d’investimento, le SGR e le SICAV, le c.d. società mercato), le attività ad essi riservate, nonché gli strumenti finanziari che ne formano oggetto e i mercati su cui gli intermediari operano e gli strumenti finanziari vengono negoziati. La disciplina dell’informazione al pubblico e degli abusi di mercato concludono la trattazione. Di tutti gli argomenti esaminati il volume fornisce un aggiornamento alle più recenti novità normative e alle prospettive di riforma, a livello nazionale e comunitario.

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La disciplina del mercato mobiliare

di Filippo Annunziata

Giappichelli, Torino, 2008

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Negli ultimi anni, la disciplina delle attività finanziarie ha subito profonde trasformazioni, conseguenti sia all’intervento del legislatore comunitario, sia ad autonome iniziative del legislatore nazionale. La materia presenta oggi una portata molto ampia, emblematicamente rappresentata dall’articolazione del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n. 58/1998) e dai numerosissimi provvedimenti di rango secondario, in costante evoluzione. Il dibattito in corso sulle ragioni ispiratrici e sulla finalità della disciplina delle attività finanziarie, e su come affrontare le conseguenze della crisi finanziaria in atto sin dal 2008, stimolano l’evoluzione del sistema normativo, sia interno sia comunitario. I mutamenti negli assetti anche strutturali del mercato finanziario hanno peraltro innescato un processo di innovazione normativa che rende particolarmente utile un tentativo di esposizione ragionata della materia. Il volume espone in modo sistematico e aggiornato la disciplina dei soggetti, dei prodotti e delle operazioni del mercato mobiliare, con particolare riferimento alle materie regolate dal Testo Unico della Finanza. L’esposizione segue l’articolazione del Testo Unico, con costanti riferimenti alla normativa comunitaria di riferimento, alla disciplina secondaria ed ai principali profili problematici.

Prezzo di vendita sul nostro sito: EUR 34,00

 

Diritto delle banche

di Antenella Antonucci

Giuffrè, Milano, 2006

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L’ordinamento bancario

di Renzo Costi

Il Mulino, Bologna, 2007

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La precedente edizione di questo libro risale al 2007, ossia all’anno nel quale ha avuto inizio la crisi, prima finanziaria e poi reale, che tuttora attanaglia l’economia del mondo occidentale e, nell’ambito di questa, l’economia italiana. Queste vicende hanno inciso in misura piuttosto contenuta sulle linee di fondo dell’ordinamento bancario italiano, così come formatosi nei “ruggenti” anni Novanta, a differenza di quanto avvenuto, almeno sulla carta, in altri paesi. Il volume, che ormai costituisce un classico della letteratura sull’ordinamento bancario, offre una ricostruzione accurata delle vicende che hanno portato alla formazione dell’ordinamento bancario accolto dal testo unico del 1993, un’analisi puntuale e sistematica di questo ordinamento e un quadro completo delle modificazioni intervenute successivamente; presta la necessaria attenzione alle riforme che stanno maturando, come risposta alla crisi, nell’ambito del Comitato di Basilea e, soprattutto, dell’Unione Europea.

Prezzo di vendita sul nostro sito: EUR 42,50

 

Il mercato mobiliare

di Renzo Costi

Giappichelli, Torino, 2008

Acquistalo su Amazon con un 15% di sconto e spedizione gratisArgomenti trattati: cenni di storia dell’ordinamento italiano del mercato mobiliare; l’appello al pubblico risparmio; i servizi e le imprese di investimento; gli investitori istituzionali; la disciplina dei mercati regolamentati; la disciplina delle società con azioni quotate; i controlli sul mercato mobiliare.

 

 

 

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NOZIONI DI MATEMATICA FINANZIARIA E DI ECONOMIA DEL MERCATO FINANZIARIO; PIANIFICAZIONE FINANZIARIA E FINANZA COMPORTAMENTALE

Questa Materia si compone di quattro argomenti, di seguito sinteticamente descritti.

  1. Nozioni di matematica finanziaria, analisi di scenario: si richiede una conoscenza dei concetti elementari di matematica finanziaria (piani di ammortamento, tassi di interesse equivalenti, rendite e regimi di capitalizzazione) e dell’analisi di scenario (indicatori macroeconomici, politica economica, politica monetaria, tassi di cambio e di interesse a termine).
  2. Strumenti Finanziari: all’interno dell’argomento vengono proposti quesiti relativi alla quasi totalità degli strumenti finanziari presenti sui mercati; al fine di affrontare la prova con profitto, occorre quindi possedere una conoscenza estesa, in grado di coprire tutti gli strumenti qui di seguito menzionati: strumenti di mercato monetario, titoli di credito, titoli di stato ed obbligazioni corporate, titoli azionari, titoli strutturati, strumenti derivati, warrant e fondi comuni di investimento. Alcuni strumenti finanziari richiedono una conoscenza più estesa e più tecnica:
       a) per i titoli obbligazionari a tasso fisso si richiede una adeguata preparazione relativa agli strumenti di valutazione del rendimento e del rischio;
       b) per i titoli azionari è necessaria una conoscenza degli indicatori di rischio, dei modelli di valutazione delle azioni, del bilancio delle aziende (conto economico e stato patrimoniale) e degli indici di bilancio prevalenti (ROE, ROI, ROA, leva finanziaria);
       c) per i fondi comuni di investimento è richiesta una buona preparazione sui temi della misurazione della performance e delle politiche di gestione dei fondi.
  3. Operatività bancaria e altri intermediari: in ragione del ruolo centrale assunto nel sistema finanziario internazionale, questo argomento si propone di approfondire la figura della banca (strumenti creditizi, bilancio bancario, caratteristiche, funzioni tipiche e rischi dell’attività bancaria); a questo tema centrale si affianca l’analisi del mercato interbancario dei depositi e degli intermediari non bancari.
  4. Costruzione del portafoglio: l’argomento prevede  l’analisi dei modelli matematici di costruzione del portafoglio (modello di Markowitz e CAPM), della pianificazione finanziaria e della finanza comportamentale (solo cenni).

Delle diverse Materie che compongono la prova d’esame, questa è senza dubbio quella che richiede conoscenze finanziarie più approfondite, nonché una sufficiente dimestichezza con gli strumenti matematici e statistici di supporto alle scelte di investimento. Chiunque voglia affrontare con soddisfazione e profitto i quesiti componenti questa Materia deve quindi possedere una conoscenza base dei concetti di matematica generale (operazioni di calcolo, equazioni di primo grado, concetto di sommatoria), di matematica finanziaria (regimi di capitalizzazione, attualizzazione, e capitalizzazione) e di statistica (media, deviazione standard e correlazione).

I quesiti non avranno un taglio esclusivamente teorico; esistono infatti dei quesiti pratici che hanno l’obiettivo di verificare la preparazione del candidato in riferimento a situazioni operative concrete, quali: l’interpretazione dell’operato dei gestori; la relazione con il cliente; l’analisi delle caratteristiche di uno strumento di investimento; la capacità di interpretare correttamente gli indicatori finanziari e macroeconomici. Questo taglio pratico – necessario allo scopo di testare l’attitudine dell’aspirante promotore a superare le difficoltà di tipo finanziario che incontrerà nel suo lavoro – obbliga il candidato a curare anche l’aspetto della concreta applicazione delle nozioni finanziarie.

Bibliografia di approfondimento

Mercati e Strumenti Finanziari
– Fabrizi P. L. (a cura di), “L’Economia del Mercato Mobiliare”, Egea

– Caparrelli F., “Economia del mercato mobiliare”, McGraw-Hill

– Banfi A. (a cura di), “I mercati e gli strumenti finanziari”, Utet

Banche, Intermediari Finanziari e Strumenti creditizi
– Fabrizi P. L., Forestieri G., Mottura P., “Strumenti e Servizi Finanziari”, Egea

– Forestieri G., Mottura P., “Il Sistema Finanziario”, Egea

– Anolli M., Locatelli R., “Le operazioni finanziarie. Strumenti finanziari e contratti assicurativi”, Il Mulino

Private Banking e Gestione degli Investimenti
– Musile Tanzi P., “Manuale del Private Banker”, Egea

NOZIONI DI DIRITTO PRIVATO E DI DIRITTO COMMERCIALE

La normativa generale (sull’attività dei promotori finanziari e degli intermediari) e quella regolamentare (delibera CONSOB n. 16190/07 art. 100, sostitutiva dell’art. 89 previgente delibera CONSOB n. 11522/98 nonché art. 10 bando concorso tipo) annoverano tra le materie della prova valutativa (ora solo scritta) il diritto privato (aree del diritto civile e del diritto commerciale), con particolare riferimento alle nozioni fondamentali in materia di contratto (elementi essenziali ed accidentali, invalidità, rappresentanza, procura, risoluzione e recesso, risarcimento danni), di obbligazioni (fonti, adempimento, cessione dei crediti, factoring, obbligazioni pecuniarie e solidali), di alcuni singoli contratti (vendita, locazione, leasing, mandato, agenzia, mediazione, fideiussione, apertura di credito, pegno, contratto di società), nonché di profili generali in materia di diritto commerciale – diritto delle società in generale e di capitali in particolare (costituzione, ordinamento, organizzazione e funzionamento) ed ai seguenti altri rami:

  • diritto del mercato finanziario;
  • diritto previdenziale-assicurativo;
  • diritto tributario.

I su indicati argomenti di diritto civile e commerciale costituiscono la base minima non solo professionale ma anche culturale del promotore finanziario (per un adeguato e corretto svolgimento delle sue future prestazioni per i servizi di investimento relativi agli strumenti finanziari) da acquisire con lo studio del libro IV titoli I, II, III e IX, e del libro V titolo V codice civile e della normativa complementare e sezionale (anche su leasing e factoring).

Gli istituti giuridici fondamentali del contratto e dell’obbligazione devono essere analizzati ed approfonditamente conosciuti, nei loro profili strutturali e funzionali, in modo logico (e non meramente mnemonico) poiché sono necessari anche per la consapevole individuazione delle ragioni sottese alle regole speciali sui contratti di investimento, assicurazione ed obbligazione tributaria.

Le richiamate nozioni generali agevolano altresì le risposte ai quesiti pratici, predisposti e formulati con termini semplici e diretti, in modo da riflettere il più possibile la correlazione tra i contenuti economici dell’operazione mobiliare e le forme giuridiche di protezione del cliente investitore da informare adeguatamente per la sua piena consapevolezza di rischi, diritti ed obbligazioni.

Si suggerisce al candidato di studiare un Manuale di diritto civile e commerciale (esemplificativamente denominati anche “Istituzioni / Corsi / Elementi”) adottati per le Facoltà di Economia (triennio) con l’ausilio di un testo aggiornato del vigente codice civile.

Bibliografia di approfondimento

NOZIONI DI DIRITTO TRIBUTARIO RIGUARDANTI IL MERCATO FINANZIARIO

La materia fiscale è nota per essere una materia da “specialisti”, perché poco intuitiva, da un lato, e perché spesso soggetta a cambiamenti, dall’altro. Trattando di mercati finanziari, tale naturale caratteristica del tema fiscale porta in genere ad almeno due conseguenze nel comportamento degli investitori, nel senso che le implicazioni fiscali delle possibili scelte di investimento sono 1) semplicemente ignorate; oppure 2) valutate sulla base di elementi parziali e imprecisi, al limite della “leggenda metropolitana”. E’ evidente che ambedue le citate conseguenze comportano inefficacia nelle decisioni, perché la selezione tra le diverse alternative di investimento avviene su basi incomplete (caso 1) o errate (caso 2).

Alla luce di quanto sopra precisato, questa sezione “Diritto tributario e investimenti finanziari” desidera spingere l’aspirante promotore finanziario verso un’adeguata conoscenza della materia fiscale, trattando in via preliminare alcuni profili generali della materia (per esempio: la differenza tra imposte dirette e indirette) e successivamente gli aspetti di dettaglio che riguardano le implicazioni fiscali delle scelte di investimento finanziario. Sotto questo secondo profilo, chi studia la materia fiscale nel caso italiano si scontra con una normativa molto particolare se comparata con quella di altri paesi e impostata in modo tale da creare un trattamento fiscale diverso in funzione di molti elementi che caratterizzano la scelta effettuata. A titolo di esempio, e per fare riferimento a un caso molto semplice, si pensi alle numerose variabili che devono essere prese in considerazione per valutare con attenzione le implicazioni fiscali dell’investimento azionario: il tipo di azione nella quale si è investito (ordinaria o di risparmio? Quotata o non quotata?), la natura della società emittente (con sede legale in Italia o all’estero?), la dimensione della partecipazione detenuta (qualificata o non qualificata?), il tipo di reddito percepito (dividendo o capital gain/loss?), e così via. Considerazioni analoghe possono essere svolte trattando di investimenti in titoli a reddito fisso o in fondi comuni di investimento.

Per poter proporre al cliente-investitore un’assistenza completa e professionale, la materia fiscale non può essere ignorata né sottovalutata: questo costringe pertanto il promotore finanziario verso un’adeguata conoscenza, almeno, dei principali elementi che la caratterizzano.

Come per tutti gli ambiti di studio di carattere giuridico (il diritto commerciale, il diritto fallimentare, …), anche nel caso del diritto tributario la principale fonte di studio e di aggiornamento della materia è rappresentata direttamente dalle norme di legge.

 

NOZIONI DI DIRITTO PREVIDENZIALE E ASSICURATIVO

La materia assicurativa-previdenziale, come quella fiscale, è nota per essere una materia da “specialisti”, perchè poco intuitiva, da un lato, e perché intrisa di aspetti normativi, fiscali, attuariali e finanziari allo stesso tempo.

D’altra parte i prodotti assicurativi e previdenziali presentano una crescente importanza nel portafoglio di un investitore persona fisica o azienda.  In particolare:

  1. i prodotti danni hanno una rilevante importanza per la copertura di eventuali perdite patrimoniali cui l’investitore potrebbe andare incontro (si pensi al furto, all’incendio, ai danni arrecati ai terzi in seguito alla propria condotta colposa….)
  2. i contratti vita presentano una sempre maggiore rilevanza finanziaria attraverso la loro capacità di offrire garanzie di capitale e/o di rendimento minimo. In tal senso rappresentano una nuova asset class spesso diversa da quelle finanziarie “classiche”;
  3. i contratti previdenziali sono particolarmente indicati per la costruzione di una rendita complementare a quella di base erogata dagli Enti Previdenziali Pubblici o dalle Casse Previdenziali Privatizzate.

Alla luce di queste esigenze, la materia “Assicurazioni e Previdenza” fornisce all’aspirante promotore finanziario un’adeguata conoscenza delle principali regole che presidiano i contratti assicurativi e previdenziali anche al fine di meglio individuare più facilmente la fattispecie contrattuale più in linea con le esigenze del cliente investitore.  In questo quadro particolare importanza sarà riservata all’identificazione delle funzioni tipiche dei diversi contratti, ai diritti ed ai doveri delle diverse figure coinvolte (contraente, assicurato e beneficiario), alle modalità di liquidazione dei sinistri (vita e danni), alle prestazioni erogate (capitali risarcitori, capitali lucrativi e rendite) al profilo fiscale dei premi/contributi e delle prestazioni (distinguendo fra prestazioni erogate da contratti danni, da contratti vita e da contratti previdenziali).

Per poter servire efficacemente il cliente-investitore, alla luce, peraltro, del principio di adeguatezza, i principi che presidiano la normativa assicurativo-previdenziale non possono essere ignorati e ciò implica che il promotore finanziario deve disporre non solo di un’adeguata conoscenza della medesima, ma pure dei principali aggiornamenti che la caratterizzano, anche alla luce dell’innovazione di prodotto che caratterizza il settore.

Bibliografia di approfondimento

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