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15 Maggio termine ultimo per iscriversi agli esami di Giugno di Milano e Palermo

OCFVi ricordiamo che lunedì prossimo 15 Maggio è l’ultimo giorno disponibile per iscriversi alle prove valutative che si terranno a MILANO dal 13 al 16 giugno e a PALERMO dal 20 al 21 Giugno. Sarà possibile iscriversi entro le ore 17:00.

Per iscriversi subito potete cliccare qui:

https://www.organismocf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

Per acquistare il manuale di preparazione con uno sconto del 15% e spedizione gratis potete cliccare qui:

 

E’ uscita in libreria l’edizione 2017 del Manuale della Simone per preparare l’Esame OCF per Consulente Finanziario

E’ uscita in libreria l’edizione 2017 de “Il Manuale del Consulente Finanziario”, Simone Edizioni Giuridiche, manuale completo per la preparazione dell’esame OCF per Consulente Finanziario, di Angelo Battagli in linea con i contenuti dei quesiti ufficiali OCF 2017.

E’ già possibile acquistarlo su Amazon cliccando qui scontata del 15% e con spese di spedizione gratis.

Il manuale è ormai arrivato alla quindicesima edizione ed è ormai da anni il libro più venduto per la preparazione di questo esame  con oltre 100.000 copie acquistate.

L’edizione 2017 è stata totalmente ristrutturata nel suo layout, tratta in maniera approfondita tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti consulenti, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano «saperne di più» sul mondo della finanza. Nell’edizione 2017 sono contenute tutte le novità  della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016) che  ha previsto, tra l’altro, l’istituzione dell’albo unico dei consulenti finanziari, dell’Organismo deputato alla sua tenuta – oltre che alla futura vigilanza sugli iscritti – e il cambio di denominazione del promotore finanziario in consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede e le novità del decreto legislativo n. 176 del 12 agosto 2016, che ha disposto l’abrogazione degli articoli 68, 70, 70-bis, 72, 77, 80 e 83 del Testo Unico della Finanza (decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998).

In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede di esame.

A corredo del testo il software di simulazione della prova valutativa con tutti gli ultimissimi quiz ufficiali OCF, scaricabile gratuitamente tramite QR-code posto all’interno del volume.

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Esame Consulente Finanziario: l’OCF pubblica il calendario di tutte le sessioni d’esame 2017

16 Dicembre 2016 – Delibera 801 – Indizione delle sessioni prima, seconda, terza, quarta e quinta per l’anno 2017 della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari

L’OCF ha indetto per l’anno 2017 le sessioni I, II, III, IV e V della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari. Si prevedono appelli nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017, nelle sedi di Roma, Milano, Venezia e Palermo, secondo il calendario stabilito.

Il calendario degli esami per l’iscrizione alla prova, completo delle informazioni relative alle sedi e alle date di svolgimento della prova, è disponibile qui di seguito:

calendario-esame-consulente-finanziario

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione alla prova valutativa per sessione soltanto per uno degli appelli previsti.

L’invio può essere effettuato fino alla chiusura del termine di presentazione della domanda indicato nel calendario e nel bando.

La domanda di partecipazione va presentata utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF, nell’area riservata agli aspiranti promotori accessibile cliccando qui.

L’avviso di indizione per il 2017 delle prove valutative per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 16 dicembre 2016.
Il testo del bando con i requisiti di ammissione, le materie d’esame, i criteri di valutazione della prova, nonché le sessioni, gli appelli, le date, le sedi e le modalità di svolgimento della stessa è consultabile su questo sito.

Consulta il bando

Per acquistare il manuale di preparazione 2017/2018 con uno sconto del 15% e spedizione gratis potete cliccare qui:

Consulenti finanziari sempre più ricchi, ma quanto guadagnerà un consulente finanziario dopo MIFID II?

Sicuramente diminuirà il livello del 2,5-3% all’anno di fees. Ecco perchè. Ma in UK è successo il contrario.

mifid-IIIl risparmio degli italiani affidato alle reti è salito a fine settembre al massimo storico di 451 mld di euro, +2,9% da fine giugno. La crescita, spiega Assoreti, coinvolge principalmente il risparmio gestito (+3,8%). Il 29% del patrimonio di fondi e sicav collocato tramite le reti, la parte restante si riferisce principalmente al collocamento tramite gli sportelli bancari.

A partire dal 3 gennaio 2018 (salvo ulteriori rinvii) cambierà però il modo di fare consulenza finanziaria. I maggiori cambiamenti riguarderanno l’ambito remunerativo, per via dell’introduzione della consulenza su base indipendente pagata a parcella dal cliente, e l’attività di relazione con il cliente stesso, vista la maggiore preparazione richiesta per offrire un servizio di consulenza al passo con le novità di mercato. Perché anche nel caso della consulenza non indipendente il livello qualitativo del servizio dovrà alzarsi. Infatti la direttiva prevede che la consulenza possa essere pagata direttamente dal cliente o tramite commissioni caricate sul prodotto. A incidere sul futuro della professione di consulente finanziario saranno anche la maggiore concorrenza tra le diverse tipologie di professionisti che operano sul mercato, grazie all’avvio del nuovo Albo unico dei consulenti finanziari, e la maggior trasparenza che passa attraverso l’esplicitazione dei costi e l’attività di product governance. E la voce costi inciderà più di altre perché molti operatori non sono ancora abituati a evidenziarli ai clienti.

Una delle novità più importanti della direttiva prevede l’obbligo di esplicitare qual è il costo di distribuzione del prodotto. La direttiva prevede che il consulente debba fornire su base periodica la rendicontazione, in cui rientra tutto quello che passa tra rendimento lordo e rendimento netto: in questo modo il cliente avrà di fronte l’ammontare dei costi totali espressi in euro e non più in percentuale, come invece accade adesso. «C’è poi l’obbligo di trasparenza anche nelle azioni svolte dal consulente per il cliente in termini di valutazione e adeguatezza dei prodotti», ha spiegato Maurizio Bufi, presidente Anasf, nel corso di Consulentia 2016, che si è svolta a Treviso nei giorni scorsi. Le scelte effettuate dal consulente dovranno essere motivate sempre in forma scritta e tutto andrà tracciato e archiviato. Inoltre c’è la best execution: il consulente quando andrà a fare uno switch tra due prodotti dovrà fornire una motivazione articolata. «Quindi per continuare a ricevere le retrocessioni il consulente dovrà aumentare la qualità del servizio e questa attività deve essere effettuata in maniera continuativa», ha aggiunto Bufi. «La trasparenza toglierà una delle barriere psicologiche per passare alla consulenza remunerata a parcella».

Le nuove regole quindi sono: adeguatezza dei prodotti, uso di metodologie tracciabili per selezionarli, vincoli di product governance e monitoraggio del portafoglio. Per fare tutto ciò l’intermediario dovrà potenziare le strutture centrali che si occupano di prodotti e mercati e che dovranno incrociarsi con le esigenze dei clienti. «Il consulente dovrà rafforzarsi nella relazione, dovrà parlare meno di prodotti e più di bisogni. L’impatto di Mifid II sta nell’aver fatto evolvere la consulenza da servizio accessorio a prestazione di valore», ha concluso Bufi. Una sfida per il settore, che promette di rafforzare la competitività a tutto vantaggio dei risparmiatori finali. Ma anche una gatta da pelare, dato che sta per finire l’epoca nebulosa della mancanza di consapevolezza su quanto costano i prodotti e quanto le commissioni.

In UK dove una normativa simile alla MiFID II, la cosidetta RDR (Retail and Distribution Review), già è operativa da 3 anni  il fatturato dei consulenti finanziari si è però accresciuto del 16%, mentre il numero di società è aumentato del 6% portandosi a 4.864 unità.

L’impatto della nuova regolamentazione che riduce drasticamente il pagamento di commissioni dagli intermediari ha determinato una netta ricomposizione del fatturato delle società di consulenza: mentre nel 2012 le commissioni retrocesse dalle case prodotto rappresentavano l’80% del fatturato, nel 2015 la quota si è ridotta al 31% mentre l’apporto delle parcelle di consulenza (fees) è salito al 62% del totale. Per quanto attiene alla tipologia della consulenza finanziaria, la FCA rileva che la gran maggioranza delle società (83%) fornisce il servizio su base indipendente mentre solo il 14% offre la propria consulenza in modalità “restricted”; il 3% delle società propone invece entrambe le forme di consulenza.

Le società che forniscono il servizio su base “restricted”, pur essendo numericamente una minoranza, rappresentano ben il 62% del fatturato, anche per la presenza in tale aggregato delle società di maggiori dimensioni. Esaminando la distribuzione del numero dei consulenti finanziari per classi dimensionale della società di appartenenza si può notare che 2.013 consulenti operano individualmente, 5.271 in società con 2-5 addetti, 4.000 in società con 6-50 addetti e 8.440 in 22 società con più di 50 consulenti finanziari. Per quanto attiene le modalità di pagamento delle parcelle di consulenza FCA evidenzia che la metodologia “facilitata” (che consiste nel pagamento degli advisor da parte del cliente per il tramite del fornitore del prodotto o della piattaforma) copre l’81% delle commissioni iniziali ed il 74% delle commissioni ricorrenti.

Il pagamento diretto della parcella da parte del cliente ammonta al 19% delle commissioni iniziali ed al 26% delle ricorrenti. Le commissioni e le parcelle di consulenza sono determinate dalle società di consulenza applicando una percentuale rispetto al patrimonio del cliente (48% delle società), un importo fisso (22%), un compenso orario (20%) oppure una combinazione tra le diverse forme di fatturazione (10%). L’importo delle fees applicate varia per le commissioni iniziali tra un minimo dell’1% ad un massimo del 3%; le commissioni ricorrenti variano tra lo 0,5% e l’1% su base annua. Le società di consulenza che adottano per il proprio servizio una tariffa oraria, applicano un compenso compreso tra 150 e 195 sterline all’ora.

Fonte: Notiziario Finanziario e Advisoronline

7 Novembre termine ultimo per iscriversi all’esame di Milano di Dicembre

OCFVi ricordiamo che lunedì prossimo 7 Novembre è l’ultimo giorno disponibile per iscriversi all’ultimo appello del 2016.

Le prove valutative si terranno il 13 – 14 – 15 – 16 Dicembre a Milano.

L’OCF comunica anche che in considerazione dell’elevato numero di domande pervenute aper l’espletamento della prova valutativa relativamente all’appello II della sessione V indetta dell’anno 2016, la prova valutativa si svolgerà per la sola sede di Milano anche il giorno 12 dicembre 2016 (pomeriggio). La domanda di partecipazione potrà essere presentata dalla data di pubblicazione del comunicato relativo in Gazzetta Ufficiale entro e non oltre le ore 17.00 del 15 novembre 2016 unicamente da coloro che non hanno già presentato domanda per l’appello I della stessa sessione (svolto nella sede di Roma), utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF nell’area riservata agli aspiranti consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede.

Per iscriversi subito potete cliccare qui:

https://www.albopf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

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[Nuovo libro] Le best practice del promotore finanziario. È semplice fare il PF se hai gli strumenti per farlo

Recensione

Le best practice del promotore finanziario

Qual è il segreto di un promotore di successo? Quali sono i comportamenti adatti per raggiungere gli obiettivi? Quali sono le capacità che in un contesto come quello attuale possono fare la differenza? Come posso pianificare la mia attività in modo strategico? Come posso incrementare l’efficacia della mia attività? Come posso creare relazioni efficaci con i miei clienti?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali abbiamo cercato di rispondere in questo libro. Non teorie, ma il risultato di una ricerca attraverso una serie di interviste, dei fattori di eccellenza del moderno promotore finanziario. Gli autori approfondiscono concetti che sono alla base dell’attività del promotore finanziario (mission, credenze, valori,…) con esempi concreti di professionisti che hanno espresso la loro idea della professione di consulente. Una cassetta degli attrezzi. Strumenti di immediata e concreta applicazione con l’obiettivo di creare “consapevolezza” in modo da essere in grado di analizzare comportamenti funzionali e disfunzionali per avere la possibilità di scegliere che promotore vogliamo essere o diventare. Conoscere se stessi, possedere se stessi e trasformare se stessi. È proprio questo a cui dovrebbe tendere ogni individuo: imparare progressivamente a conoscersi, a capirsi, ad accettarsi, a scoprire le proprie potenzialità, a vivere con la totalità del proprio essere, diventando sempre più consapevole della sua fondamentale libertà e possibilità di gestione creativa e responsabile.

Per acquistare il libro puoi cliccare qui.

10 Ottobre termine ultimo per iscriversi all’esame a Roma di Novembre e a Milano di Dicembre

L’OCF ricorda oggi che il 10 ottobre per la sede di Roma e il 7 novembre per la sede di Milano si chiudono le iscrizioni per le due ultime sessioni di prove valutative del 2016.

L’OCF comunica inoltre che la sessione di Milano in particolare, con appelli previsti dal 13 al 16 Dicembre, risulta già impegnata più del 50% della capienza potenziale.

Per iscriversi subito potete cliccare qui:

https://www.albopf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

[Nuovo libro] L’imprendi(promo)tore. Manuale di imprenditorialità per il consulente finanziario

Recensione

L'imprendipromotore

Il consulente finanziario: libero professionista o imprenditore? Imprenditore, senza alcun dubbio.

Quella del promotore/consulente finanziario è un’attività che sta completamente cambiando “pelle”. Essere bravi è una condizione necessaria, ma non più sufficiente.

Oggi al promotore/consulente finanziario è richiesta la capacità di sviluppare il proprio business attraverso la crescita armonica di competenze tecniche, organizzative e relazionali: le stesse competenze necessarie all’imprenditore per governare con successo la propria azienda.

In questo libro troverai tutto ciò che ti serve per poter cominciare a pianificare, con successo, la tua strategia imprenditoriale. Tool, schemi, suggerimenti per poter meglio focalizzare che cos’è la tua impresa e, in termini prospettici, come potrà svilupparsi. Leggere questo libro ti aiuterà a:

  • prepararti al futuro della professione;
  • considerare la tua attività professionale sotto un’altra prospettiva: quella imprenditoriale;
  • focalizzarti su ciò che è più importante per garantire crescita e prosperità alla tua azienda;
  • definire un’adeguata strategia e metterla in atto;
  • ridisegnare il tuo modello di business creando valore per te e i tuoi clienti.

Autore del libro è Enrico Florentino, è CEO e partner di Strategike Srl (www.strategike.com), società di consulenza e strategia d’impresa. Dopo aver conseguito un MBA International presso la CUOA Business School è diventato imprenditore mettendo a frutto un’esperienza di oltre 25 anni come consulente finanziario e manager. Si occupa di innovazione dei modelli di business, di marketing e vendite. È autore del blog www.enricoflorentino.it.

Per acquistare il libro puoi cliccare qui.

Esame Consulenti Finanziari – L’OCF ha aggiornato il database dei quesiti con le nuove regole sull’Albo

 test-risposta-multiplaL’organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo dei Consulenti Finanziari informa che è stato effettuato l’aggiornamento dei quesiti valido per le sessioni di prove valutative previste nel periodo settembre – dicembre 2016 (Sessioni IV e V ) con la normativa vigente al 31 marzo 2016, in conformità all’art. 9 della delibera n. 722 del 18 dicembre 2015.
Le modifiche effettuate riguardano n. 660 quesiti di cui:

  •     n. 265 hanno subito solo modifiche formali
  •     n. 395 sono stati oggetto di modifiche normative.

Le modifiche normative di 363 quesiti sono da ricondurre all’entrata in vigore della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016) che  ha previsto, tra l’altro, l’istituzione dell’albo unico dei consulenti finanziari, dell’Organismo deputato alla sua tenuta – oltre che alla futura vigilanza sugli iscritti – e il cambio di denominazione del promotore finanziario in consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede.

I contenuti oggetto degli aggiornamenti normativi sono consultabili alla pagina “Materia e quesiti” nell’area dedicata agli aspiranti del sito ufficiale http://www.albopf.it

Esame Consulenti Finanziari: a Settembre esami a Venezia e Roma, ad Ottobre a Milano

calendario

Sono in programma dal 13 al 15 settembre tre giorni di esame a Venezia e dal 27 al 30 settembre quattro giorni di esame a Roma per l’accesso all’Albo dei Consulenti Finanziari. Termine per le iscrizioni all’esame: 28 luglio 2016. 

Sono invece previsti a Milano  quattro giorni di esame dal 11 al 14 Ottobre. Per queste date le iscrizioni saranno aperte fino al 12 Settembre.

Per iscriversi potete cliccare qui.

Nel 2015 più di 2.000 nuovi consulenti finanziari. Quasi la metà ha ottenuto subito un mandato

L’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari ha pubblicato oggi la sua Relazione Annuale 2015 rendendo noto tantissimi dati interessanti su questa professione e sull’esame.

Nel 2015 l’esame per diventare Consulente Finanziario si è articolato in tre sessioni alle quali hanno partecipato n. 5.535 candidati, su n. 6.429 domande di iscrizione presentate (di cui n. 6.421 confermate), con una percentuale di successi pari al 38,8%.
Gli aspiranti consulenti finanziari idonei alla professione sono stati complessivamente n. 2.145.

1

Senza tener conto dei ripetenti, cioè di quei soggetti che hanno sostenuto l’esame in più di una sessione nel corso dello stesso anno, i candidati partecipanti sono stati n. 4.474 (n. 3.939 nel 2014).
Come si evince dal grafico che segue, nel 2015 si è registrato il più alto numero di iscrizioni alla prova da quando l’albo è operativo. Rispetto al 2014, le domande sono aumentate del 14,5%. In lieve diminuzione la percentuale di effettiva partecipazione rispetto al numero complessivo di domande di iscrizione pervenute, che si assesta all’86,2% pari a circa due punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno.
La terza sessione di prove 2015 è stata quella con il più alto numero di partecipanti effettivi (n. 2.427) da quando è operativo OCF.

2

Sotto il profilo logistico-organizzativo delle prove valutative, a fronte delle analisi condotte sui risultati registrati negli anni precedenti, anche nel 2015 sono state previste una sessione presso le sedi di Bari e Cagliari e due sessioni presso le sedi di Bologna, Napoli, Palermo e Venezia. È rimasto confermato a tre il numero di sessioni nelle restanti e più frequentate sedi di Milano e Roma. La sede di Milano ha ospitato il maggior numero di partecipanti (n. 1.973) e la più alta percentuale di idonei (42,4%) seguita da quella di Cagliari (41,5%) e di Venezia (39,3%). La sede di Bari (91,3%) raggiunge la più alta percentuale di presenze, rispetto al numero di iscritti alle prove, che rimane però esigua (n. 136 presenti, superiori solo ai n. 41 di Cagliari).

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Il voto medio dei partecipanti alla prova è stato complessivamente di 71,7/100 mentre quello degli abilitati di 86,8/100, tenuto conto che per superare il test è necessario raggiungere una votazione minima di 80/10030.
La prima sessione ha registrato il voto medio complessivo più alto (74,7/100) anche con riferimento ai candidati risultati idonei (87,4/100).
Nei sette anni di prove valutative OCF, il voto medio dei partecipanti ha presentato un trend crescente da 59/100 fino a 73/100 dello scorso anno. Nel 2015 è leggermente diminuito a 72/100. Il voto medio dei soli idonei presenta un andamento oscillante tra 86/100 e 88/100, come si evince dal grafico che segue.

4

Le caratteristiche dei candidati alla prova valutativa

Con riferimento alle caratteristiche degli iscritti alle prove valutative è stato esplorato il dettaglio rispettivamente per le fasce di età e per il titolo di studio.
L’età media degli iscritti alle prove del 2015 è di 37,5 anni, in diminuzione rispetto al 2014 (38,4 anni). Il 61,0% dei candidati iscritti alle prove si distribuisce tra i 18 ed i 40 anni di età, il 24,6% è costituito da giovani sotto i 30 anni, in aumento rispetto allo scorso anno quando erano il 20,7%.

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Inoltre, il 47,5% delle domande è presentato da un candidato in possesso di laurea, in aumento rispetto al 45,2% del 2014 e al circa 40% del quinquennio ancora precedente. Se si analizza la composizione dei candidati per fasce di età e titolo di studio si rileva che il 57,9% degli aspiranti al di sotto dei 40 anni è laureato. Al contrario, gli aspiranti over 40 sono per il 68,8% in possesso di diploma di scuola secondaria.
La selettività della prova ai fini della professione di consulente finanziario è dimostrata anche dalla distribuzione della percentuale dei successi ottenuta dai candidati laureati (pari al 56,9%) rispetto agli aspiranti consulenti in possesso di un diploma di scuola media superiore (pari al 40,8%).

Il 74,8% degli idonei 2015 si è iscritto all’albo e di questi il 58,3% (ovvero il 43,6% del totale degli idonei) ha ottenuto un mandato da parte di un intermediario. Focalizzando l’attenzione sui neo-consulenti under 30, nel 2015 sono risultati idonei n. 519 giovani di cui il 63,8% risulta iscritto all’albo e di questi il 41,4% (ovvero il 26,4% del totale degli idonei under 30) ha sottoscritto un mandato ad operare. Circa un quarto degli idonei under 30 ha quindi avuto un incarico come consulente finanziario.

Se si analizza il periodo 2009 – 2015, i candidati che hanno superato la prova valutativa sono stati complessivamente pari a n. 9.976 di cui risultano iscritti all’albo e con mandato n. 5.081 (50,9%)31. Gli idonei under 30 di ciascun anno costituiscono il 21,6%.

Lo scenario attuale

Con riguardo all’accesso alla professione, è stato raggiunto il nuovo record di domande di iscrizione alle prove valutative (n. 6.421) con 2.145 idonei, mai così numerosi da quando è operativo OCF (2009). Il saldo complessivo tra i provvedimenti di iscrizione e quelli di cancellazione deliberati nell’anno è stato positivo, sebbene gli ingressi nell’albo, pari a n. 3.583, siano diminuiti rispetto al picco toccato nel 2014 (n. 5.110). Per il secondo anno consecutivo si è registrato un numero di consulenti finanziari iscritti all’albo superiore a quello dell’anno precedente con un incremento del + 2,8%.

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Dal punto di vista qualitativo tale risultato è ritenuto da OCF espressione di diversi fattori.
Da un lato, prosegue il processo di consolidamento della categoria e l’opera di razionalizzazione avviata dagli intermediari autorizzati da diversi anni. Se si guarda, ad esempio, ai provvedimenti di cancellazione su domanda dell’interessato adottati nel 2015, si rileva che circa il 70% si riferisce a consulenti inattivi da almeno sei mesi (46,8%) ovvero che non hanno mai avuto un mandato (22,2%).
Dall’altro, trova conferma uno dei fenomeni più recenti nel settore ossia il maggiore interesse degli istituti di credito verso il collocamento di prodotti e servizi tramite l’offerta fuori sede, fermo restando un approccio distributivo multicanale. L’alta incidenza dei consulenti dipendenti di banca, rilevata a partire dal 2013 e consolidata nel 2014, si registra anche nel 2015, in particolar modo, andando ad analizzare la composizione dei nuovi mandati che per il 75,6% si riferiscono a operatori con rapporto di lavoro dipendente.
Ai trend sopra descritti si accompagna, ed è un andamento costante negli ultimi anni, l’invecchiamento della popolazione dell’albo, con un aumento progressivo dell’età media. La riduzione dei giovani consulenti che accedono e permangono nell’albo, in atto dal 2002 al 2014, sembra invece aver avuto una battuta di arresto. I consulenti under 30 nel 2015 rimangono ancora sotto il 2%, ma sono in leggero aumento rispetto al 2014 (+8,4%). È tuttavia prematuro parlare di inversione di tendenza, in considerazione delle difficoltà che i giovani sembrano aver incontrato sinora nel permanere nel settore, pur potendosi osservare sul mercato iniziative portate avanti dagli intermediari autorizzati di reclutamento e formazione di nuove giovani leve. Infatti, nel 2002 i consulenti finanziari under 30 erano oltre 9.000 mentre al 31 dicembre 2015 sono poco più di 900.

I nuovi trend

I primi mesi del 2016 sembrano confermare i trend positivi del 2015, sebbene in misura più contenuta.
Nei primi quattro mesi del 2016, i provvedimenti di iscrizione adottati sono pari a n. 97515. Il 62,8% delle iscrizioni si riferisce ad aspiranti che sono risultati idonei alla prova valutativa, il 26,1% è relativo a iscrizioni per possesso dei requisiti di professionalità e l’11,1% è costituito da re-iscrizioni. Sebbene i provvedimenti in questione siano diminuiti rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2015 (-35,6%), il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni (n. 427) è positivo e supera quello registrato nello stesso periodo del 2015 (n. 334).
Il nuovo calendario delle prove valutative prevede appelli mensili nelle sedi di Milano e Roma e un appello annuale nelle sedi di Palermo e Venezia16. La nuova configurazione risulta favorire una più attenta pianificazione degli esami da parte dei candidati con una maggiore distribuzione degli stessi durante tutto l’anno, non permettendo di operare un confronto diretto con gli anni precedenti. La tabella che segue mostra le iscrizioni pervenute fino al 24 maggio 2016, pari a n. 2.641, che già includono prenotazioni fino alle tornate previste nel mese di dicembre 2016.

7

Le prime due sessioni di prove valutative tenutesi da marzo a maggio 2016 hanno registrato n. 1.690 iscritti, un numero elevato pari all’85,0% delle postazioni disponibili, ma sarà in ogni caso opportuno attendere la fine dell’anno per avere una visione più precisa dell’andamento complessivo. Rimane significativa la partecipazione di dipendenti bancari, che hanno dimostrato di essere complessivamente ben preparati per sostenere la prova. La percentuale di idoneità nelle sessioni in esame ha raggiunto la soglia del 44,6% (n. 684 idonei su n. 1.533 partecipanti).
I candidati under 30 iscritti alle prime due sessioni di prove 2016 costituiscono il 30,0% del totale, percentuale che sembra al momento confermare il nuovo incremento dei giovani iscritti alle prove valutative registrato nel 2015 dopo un triennio di contrazione.

8

Con riferimento alla popolazione complessiva dell’albo, i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede risultano essere n. 55.239 – di cui attivi, cioè con mandato, n. 36.436 (66,0%) – pari all’1,6% in più rispetto al 201517.
I nuovi mandati sottoscritti dagli intermediari autorizzati sono n. 505 e la maggior parte di questi continua a riferirsi a rapporti di lavoro dipendente.

L’Esame Promotore si svolgerà ogni mese tramite tablet. In arrivo anche un’app dedicata

TabletIn arrivo importanti novità per l’esame per l’iscrizione all’Albo APF, adesso Albo dei Consulenti Finanziari.

Ad annunciarlo l’APF stesso nel suo bilancio preventivo 2016, in cui si precisa che il 2016 sarà caratterizzato dallo sviluppo delle seguenti attività:

– intenso monitoraggio dell’intero archivio dei quesiti e revisione di circa 1.500 di questi in quanto, nonostante la rilevante opera di revisione condotta dal 2011 ad oggi, si rende necessario un ulteriore lavoro per rendere le domande ancora più aderenti ai requisiti formali previsti dalla Convenzione APF-Luiss. Gli obiettivi sono:

– sanare eventuali difetti formali che pregiudichino la chiarezza e l’immediata comprensione dei quesiti e/o che non favoriscano un’interpretazione univoca degli stessi;

– garantire che domande e riposte siano sempre espresse al positivo, in forma diretta, breve, semplice e rigorosa e che siano improntati al pragmatismo e all’effettiva operatività del promotore finanziario;

– assicurare che la tassonomia dei quesiti risulti coerente con l’accertamento delle competenze e conoscenze che la nuova disciplina, prevista nelle già citate linee guida Esma, richiederà per il personale dell’impresa di investimento che fornisce il servizio di consulenza in materia di investimenti e gli altri servizi di investimento. Si può ritenere che questo processo abbia un significativo impatto sul database dei quesiti, sebbene non risultino del tutto disallineati con le materie indicate nelle linee guida ESMA;

– mantenere l’ordinaria attività di aggiornamento normativo (vedi, ad esempio, gli impatti dei nuovi limiti all’uso del contante sullo specifico contenuto “La normativa antiriciclaggio”).

– erogazione della prova valutativa con nuove modalità logistiche in linea con le rinnovate esigenze di flessibilità e di economicità a fronte di ampie fluttuazioni del numero di candidati (oltre n. 6.400 presenze nel 2015). Nel rispetto delle attuali funzionalità e delle caratteristiche di rigorosa selettività, è previsto un nuovo calendario di prove valutative con appelli mensili alternati su Roma e Milano (più un appello a Palermo e a Venezia alla fine del primo semestre), a partire dal mese di marzo (nel 2017 dal mese di febbraio) per un totale di 42 giornate, e la somministrazione dei test tramite tablet. Nel corso dell’anno si avvierà anche lo sviluppo di un’App dedicata alla prova valutativa.

Nel 2016 è prevista quindi la piena realizzazione della suddetta ipotesi di ridefinizione delle modalità di erogazione della prova valutativa su base mensile con utilizzo di tablet. L’attività include anche il rilascio della nuova interfaccia grafica dell’applicazione APF di erogazione delle prove (touch vs mouse).

Di seguito un video del nuovo organismo dei Consulenti Finanziari che parla di tutte queste novità.

 

Molti bancari oggi diventano promotori…ma molti no: ecco perchè

 

Adolfo Speranza

Proponiamo integralmente questo bell’articolo di Adolfo Speranza, Group Manager di IWBank Private Investments Gruppo UBI Banca pubblicato sul suo profilo Linkedin:

Il reclutamento, o ricerca e selezione che dir si voglia, dei Promotori Finanziari è da sempre un’attività impegnativa.

Il cambiamento fa paura al candidato, il quale fatica a scendere sul terreno della razionalità. Spesso la paura lo blocca, oppure la mancanza di stimoli inibisce qualsiasi valutazione. Si tratta di accompagnarlo in un percorso, aiutandolo a razionalizzare ed a valutare con serenità l’opportunità offerta.

Per esempio, un private dipendente bancario con un portafoglio di 70 mil fidelizzato, e RAL di € 60.000, non riesce a rendersi conto che il rischio reddituale non sussiste.

Eppure, facendo due conti molto prudenziali, trasferendo solo 20 mil, raddoppierebbe / triplicherebbe il suo reddito nell’immediato, e migliorerebbe la sua qualità della vita. In realtà, se va in una rete bancaria, trasferirebbe perlomeno 35 mil entro i primi 12 mesi, che costituirebbero il suo portafoglio iniziale.

Non avrebbe più obiettivi da conseguire, campagne da realizzare, orari da rispettare, ferie da richiedere.

Potrebbe offrire ai suoi clienti una gamma amplissima di investimenti a fronte dei soli fondi della casa/gestioni patrimoniali della casa/obbligazioni della casa/certificati della casa che oggi colloca. Potrebbe trasferire l’attività ad un figlio, quando vorrà andare in pensione. Potrebbe misurarsi, se ne ha voglia e capacità, con un incarico manageriale. Potrebbe capitalizzare il lavoro di venti, a volte trent’anni. Avrebbe la possibilità di incrementare il suo reddito senza limiti.

Certo, si tratta di lavorare ed impegnarsi, non è certo una rendita…

Si tratta di una attività imprenditoriale a basso rischio, ad alta potenzialità di reddito e senza investimento di capitale.

Questa attività richiede un portafoglio di partenza, attitudine alle relazioni e passione per il lavoro!

Ma tant’è. Forse non siamo abbastanza bravi noi manager reclutatori a spiegare ed a coinvolgere, oppure più semplicemente è il cambiamento che è difficile da affrontare.

O forse c’entra la sindrome di Stoccolma?

Analizziamo alcuni fattori che bloccano/disincentivano il candidato:

  1. Si trova bene dove sta
  2. Ha cambiato azienda da poco
  3. Se bancario, ha paura del lavoro autonomo
  4. Il coniuge è contrario
  5. Non ha sufficiente portafoglio
  6. Ha paura di perdere portafoglio nel cambio
  7. L’offerta prodotti e servizi non gli interessa
  8. L’offerta economica non gli interessa
  9. Il reclutatore non è attrattivo
  10. L’azienda proposta ha una cattiva immagine/reputazione sul territorio

Ebbene, Head Hunter che lavorano in varie regioni d’Italia riferiscono che i fattori bloccanti decisivi sono i numero 3/4 per i bancari ed i numeri 9 e 10 in generale

– Fattori 3/4: Paura del lavoro autonomo/Coniuge contrario

Non c’è nulla da fare se non spiegare bene e dare tempo di razionalizzare. Magari con delle offerte economiche che accompagnano il bancario dipendente per un congruo periodo. Ovviamente una rete bancaria aiuta, con la disponibilità di tutti i servizi (raccolta ed erogazione).  Il bancario si sente a casa ed utilizza tutto il suo potenziale di relazioni.

 -Fattore 9: Reclutatore non attrattivo

Bisogna cambiare mestiere.

– Fattore 10: L’azienda ha una cattiva immagine /reputazione sul territorio, per colpa del Manager locale, in genere storico 

Il fattore 10 è singolare: a parità di attività di selezione, di colloqui, di offerta prodotti, di offerta economica, di servizi e brand, in una regione si recluta ed in un’altra no, a seconda della reputazione del Management locale.

A scanso di equivoci, dico subito che l’Azienda in cui ho il piacere di lavorare è esente dal fattore 10! Anzi, il mio Area Manager è persona di grande professionalità e trasparenza, ed è fattore decisivo a favore del reclutamento.

Ma cosa fanno spesso le società mandanti in presenza di questa situazione bloccante?

Lasciano al suo posto il Manager storico, con reputazione ormai compromessa, ed intervengono sul territorio direttamente, con offerte economiche scandalose (le chiamano operazioni straordinarie), pur di reclutare.

Pensando, così facendo, di riguadagnare immagine sul territorio. Perchè? Spesso per mancanza di esperienza di giovanotti di buona volontà, messi a capo del commerciale di sede, che soffrono di timore reverenziale/subordinazione verso i vecchi volponi manager di rete. Ecco perchè chi sta sopra dovrebbe avere più spessore di chi sta sotto…

Ma sono problemi loro: la concorrenza ringrazia 🙂

 D’altro canto si riscontra che Manager con buona reputazione, attrattivi, trasparenti, professionali, che hanno a disposizione progetti di crescita importanti ed offrono concretezza, riescono a reclutare con offerte economiche adeguate ai profili.

Il segnale che si ricava è molto positivo.

Sul mercato c’è forte una ricerca di affidabilità, trasparenza, professionalità, progetti di lungo periodo, gamma di prodotti ampia (no monobrand!), libertà ed autonomia, solidità del gruppo, operatività multicanale, banca propria ebanca del gruppo, sinergia con l’erogazione.

Tempi duri, invece, per i manipolatori di vecchia scuola!

Addio APF. Si chiamerà OCF Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari

A partire dal mese di aprile, non appena cambierà lo statuto, l’acronimo APF – Albo dei Promotori Finanziari sarà sostituito dalla nuova sigla OCF – Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari.

Non ci saranno però per il momento cambimenti in termini di operatività. Su quel fronte si aspettano ancora le delibere della Consob. L’OCF non potrà ancora prendere in considerazione la documentazione inviata dai consulenti finanziari autonomi e dalle società di consulenza, e non avvierà l’attività di vigilanza.

E’ uscita in libreria l’edizione 2016 del Manuale della Simone per preparare l’Esame Promotore

v56Il 20 Febbraio è uscita in libreria l’edizione 2016 de “Il Nuovo Promotore Finanziario”, Simone Edizioni Giuridiche, manuale completo per la preparazione dell’esame APF per Promotore Finanziario, di Angelo Battagli in linea con i contenuti dei quesiti ufficiali APF 2016.

E’ già possibile ordinarla su Amazon cliccando qui scontata del 15% e con spese di spedizione gratis.

Di seguito l’introduzione a questa edizione:

Nell’era dei tassi sotto zero l’industria del risparmio gestito detta i tempi e i ritmi per raccogliere la fiducia dei risparmiatori.

Attraversiamo un periodo di cambio epocale dove i bond, un tempo considerati rendimenti senza rischi, sono oggi rischi senza rendimento (Warren Baffett), dove i «pasti gratis» del settore obbligazionario sono stati demoliti da mercati poco rispettosi delle tradizioni più arcaiche legate al risk free, di cui si sono celebrati ormai i funerali.

Il risultato? La riscoperta della consulenza finanziaria cucita sulle necessità e le prospettive dei risparmiatori senza sconti e tabù. L’attenzione, in assenza di appetibili rendimenti prima legati alla liquidità (nel 2007 retribuita fino al 4%) e a titoli di Stato, si è progressivamente spostata su strumenti diversificati, flessibili e naturalmente di livello di rischio differenti.

Il fragile sistema bancario, privo di una identità consolidata nel tempo come dimora di depositi e investimenti, necessita di una riforma e di una rivoluzione che lentamente inizia a vedersi verso l’industria del credito, tra l’altro in forte ritardo su una rivoluzione annunciata da tempo.

La consulenza si sta facendo spazio, riqualificando una professione che necessita della giusta attenzione. Vuoi chiamarlo personal financial advisor o familiy office oggi il promotore sa fare di fatto la differenza rispetto all’amorfa e asettica consulenza di sportello. La professione è in forte evoluzione e il futuro della consulenza in Italia si sta spostando verso l’affermazione di un modello a parcella. Un’evoluzione favorita dall’entrata in vigore della Direttiva Mifid 2 che cambierà radicalmente il modo di far consulenza in Italia. Dal 2016, poi, le novità riguardano anche la denominazione della figura professionale: la L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) prevede, infatti, che, dal 1° gennaio 2016, l’Albo unico dei promotori finanziari diventa «Albo unico dei consulenti finanziari». La figura del promotore finanziario (che diventa consulente finanziario) dovrà affrontare non poche sfide, dalla alta specializzazione nella personalizzazione dei servizi di base al valore aggiunto che occorre fornire per una consulenza altamente qualificata.

Ebbene, solo un’abilitazione ottenuta superando un esame ostico, frutto di uno studio attento e scrupoloso, può garantire l’acquisizione di quel solido e trasversale background teorico, necessario per svolgere l’attività di promotore in modo professionale e competente.

Sulla scorta di questa esigenza, nasce la quattordicesima edizione del manuale del Promotore Finanziario, che tratta approfonditamente tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti promotori, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano «saperne di più» sul mondo della finanza.

In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede d’esame.

A corredo del volume il software di simulazione della prova valutativa con i quiz ufficiali APF aggiornati al 2016 scaricabili gratuitamente tramite QR-code posto in coda al volume.

Per ordinare il manuale con un 15% di sconto e spedizione gratis potete cliccare qui.

Ecco quando sarà operativo l’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (e l’esame semplificato per gli Agenti Assicurativi)

Intervistato a margine del PfExpo che si sta tenendo in queste ore a Milano, il direttore generale di Apf, Giuseppe Capobianco, spiega alle telecamere di Bluerating quanto manca a rendere operativo l’Albo Unico e quali sono i passaggi che devono essere ancora definiti. “È difficile fare una prevesione su quando dovrebbe entrare nella vita di tutti i giorni dei consulenti”, ha detto, “ma siamo fiduciosi che ciò possa avvenire nella seconda metà del 2016”.

Fonte: Bluerating

Contributi Consob e Apf, nessun aumento per i pf

APFConsobUna buona notizia per i professionisti iscritti all’Albo dei promotori finanziari al 2 gennaio 2016, che dovranno sostenere un esborso contributivo in linea con l’anno precedente e pari a complessivi 178 euro.

COSTO INALTERATO – Una buona notizia per i pf: nessun aumento, rispetto allo scorso anno, per i contributi previsti nel 2016 e collegati allo svolgimento della professione. Com’è noto, il 15 aprile 2016 è il termine ultimo per il pagamento sia del contributi di vigilanza alla Consob che per il “contributo quota annuale” per l’Apf. Ebbene, i promotori iscritti all’Albo di categoria al 2 gennaio 2016 continueranno a pagare 93 euro, secondo quanto fissato dalla authority presieduta da Giuseppe Vegas (nella foto) con delibera n. 19460 (“Determinazione, ai sensi dell’art. 40 della legge n. 724/1994, dei soggetti tenuti alla contribuzione per l’esercizio 2016”). Mentre i promotori finanziari iscritti all’Albo unico dei promotori finanziari (anche se non operativi), alla stessa data del 2 gennaio 2016, saranno tenuti a versare all’Apf il contributo “quota annuale” di 85 euro, rimasto inalterato rispetto al 2015, utilizzando esclusivamente l’apposito modulo precompilato (Mav) che sarà disponibile entro il 15 marzo 2016.

IL SUPER CONTRIBUTO DI APF A CONSOB – Non solo i pf, anche l’Organismo dei promotori finanziari dovrà versare un contributo annuale alla Consob – ben più robusto – entro il prossimo 28 febbraio, per un esborso pari a 338.145 euro.

Fonte: Bluerating