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Esame Consulente Finanziario: tasso di promossi record al 44% nel 2017

La Relazione Annuale 2017 pubblicata da qualche giorno dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo dei Consulenti Finanziari ha reso noti tutti i dati sull’esame.

La prova valutativa si è articolata in cinque sessioni e 12 appelli a cui hanno partecipato n. 4.937 candidati a fronte di n. 5.625 domande di iscrizione ricevute (di cui n. 5.621 confermate), con una percentuale di successi pari al 44,0%, la più alta da quando è operativo l’Organismo (2009). Gli aspiranti consulenti finanziari idonei alla professione sono stati complessivamente n. 2.171.

Al netto delle iscrizioni presentate dai soggetti che hanno ripetuto l’esame in più sessioni, le domande pervenute sono state n. 4.059 (n. 3.547 nel 2016) e alle
prove hanno preso parte n. 3.671 candidati (n. 3.181 nel 2016).
Rispetto al 2016 si è quindi registrato un incremento delle iscrizioni alle prove
valutative, come ben si desume dal grafico sopra. Per quanto attiene la percentuale di effettiva partecipazione (rispetto al numero di domande presentate), questa si assesta all’87,8%, in lieve aumento rispetto al 2016 (pari all’87,1%).

La sede di Milano, anche quest’anno, si conferma quella con il maggior afflusso
di aspiranti consulenti, avendo ospitato poco oltre la metà dei partecipanti (il
51,2% pari a n. 2.529) e ottenendo la più alta percentuale di idoneità (il 45,9%,
pari a n. 1.162).

Il voto medio dei partecipanti alla prova è stato pari a 74,3/100 mentre quello
degli abilitati 86,7/100. Si ricorda che per il superamento della prova valutativa è necessario conseguire un punteggio minimo pari a 80/100.
Nei nove anni di prove valutative OCF, il voto medio dei partecipanti è migliorato via via significativamente.
Il voto medio dei soli idonei, invece, presenta un andamento più regolare
oscillante tra 86/100 e 88/100, come si evince dal grafico che segue.

I quesiti utilizzati per le prove sono periodicamente oggetto di accurate indagini
al fine di verificarne la difficoltà empirica. Dalla tabella che segue si evince come
i quesiti somministrati siano ben equilibrati con una percentuale di “Risposte
errate” che, in funzione dell’argomento, ha mediamente una bassa oscillazione
compresa tra il 23,9% e il 28,4%.
La materia più complessa per i candidati si conferma essere, anche per il 2017,
“Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo”.

L’età media degli iscritti alle prove del 2017 è di 36,5 anni (era 36,3 nel 2016).
Questo dato si accompagna ad un aumento dell’incidenza degli iscritti con età
compresa tra i 30 e i 40 anni rispetto all’anno precedente. Diminuisce invece
l’incidenza degli iscritti under 30 e over 50.

Oltre la metà dei candidati che hanno presentato domanda di iscrizione alla
prova valutativa è in possesso di laurea (55%). Il dato conferma una tendenza già evidente nel 2016, quando i laureati hanno raggiunto il 52%. La crescita è
stata rilevata a partire dal 2014, dopo che nel quinquennio precedente questi si
attestavano intorno al 40%.
Se si analizza la composizione dei candidati per fasce di età e titolo di studio si rileva che il 61% degli aspiranti al di sotto dei 40 anni è laureato.
Al contrario, gli aspiranti over 40 sono per il 58% in possesso di diploma di scuola secondaria.
La selettività della prova ai fini della professione di consulente finanziario è dimostrata anche dalla distribuzione della percentuale dei successi ottenuta dai
candidati laureati (pari al 50,3%) rispetto agli aspiranti consulenti in possesso di un diploma di scuola media superiore (pari al 36,2%).

Il 59,1% degli idonei 2017 si è iscritto all’albo e di questi il 41,7% ha ottenuto
un mandato da parte di un intermediario. Focalizzando l’attenzione sui neoconsulenti under 30, sono risultati idonei n. 545 giovani di cui il 35,6% risulta iscritto all’albo e di questi il 41,2% ha sottoscritto un mandato ad operare.

Se si analizza il periodo 2009-2017, i candidati che hanno superato la prova
valutativa sono stati complessivamente 13.918 di cui risultano iscritti all’albo
e con mandato n. 7.236 (52,0%). I candidati under 30 risultati idonei nei 9
anni di prove valutative che sono iscritti e con mandato costituiscono il 20,2%
(n. 1.462).

LE ISCRIZIONI ALL’ALBO

Per il terzo anno consecutivo si è registrato anzitutto un incremento, seppur di
lieve entità, del numero degli iscritti all’albo; i consulenti finanziari sono l’1,4% in più rispetto al 2016, con una crescita pari all’8% negli ultimi 5 anni.
Il numero complessivo di consulenti finanziari è pari a 55.861.

Dal punto di vista qualitativo tale risultato è ritenuto da OCF espressione di
diversi fattori.
Da un lato il processo di consolidamento della categoria, già in atto negli anni
precedenti come peraltro l’opera di razionalizzazione avviata dagli intermediari, è proseguito anche nel 2017. Se poi si analizzano i provvedimenti di cancellazione su domanda dell’interessato adottati nel corso dell’anno, pari a n. 1.405, si rileva che il 42% ha riguardato consulenti finanziari ancora attivi negli ultimi sei mesi, il 41% ha interessato consulenti finanziari inattivi da più di sei mesi ma con almeno un’esperienza professionale e il 17% consulenti finanziari che non hanno mai avuto mandato.
Dall’altro lato, trova conferma uno dei fenomeni più recenti nel settore, ossia
il maggiore interesse degli istituti di credito verso il collocamento di prodotti
e servizi tramite l’offerta fuori sede, fermo restando un approccio distributivo
multicanale.
In particolare, il 62,7% dei nuovi mandati si riferisce ad operatori con contratto
di lavoro dipendente. Sembrerebbe tuttavia che tale fenomeno, in termini
assoluti, stia assumendo dimensioni più contenute, inferiori ai picchi raggiunti
nel biennio 2014-2015.

Con riguardo all’accesso alla professione, le domande d’iscrizione alla prova
valutativa sono state n. 5.621, superiori rispetto al 2016 (n. 4.947), con un
numero di candidati risultati idonei pari a 2.171 (nel 2016 erano n. 1.771).
I provvedimenti d’iscrizione all’albo, pari a n. 3.087, sono aumentati rispetto ai n. 2.443 deliberati nel 2016, con un saldo positivo finale rispetto alle cancellazioni.
Per quanto riguarda, infine, le caratteristiche della popolazione degli iscritti, permane il tendenziale invecchiamento della popolazione, non compensato dall’ingresso di giovani consulenti finanziari, con un aumento progressivo dell’età media.
Rispetto ai giovani under 30, la percentuale di iscritti nella fascia indicata è
nell’ultimo quinquennio stabilmente sotto il 2% (n. 1.049 CFF). Al contrario,
aumentano i CFF over 50 che costituiscono il 54% di tutta la popolazione.
Circa la popolazione femminile si evidenzia che le donne (n. 11.736)
rappresentano il 21%, in aumento rispetto al 2016 (11.319). Nel paragrafo 3.3 si
dà conto, in dettaglio, della popolazione femminile.

I NUOVI TREND

I primi mesi del 2018 sembrano confermare i trend positivi del 2017.
Con riferimento alla popolazione complessiva dell’albo, i consulenti finanziari
abilitati all’offerta fuori sede risultano essere n. 56.314 – di cui attivi, cioè con
mandato, n. 36.023 (64%) – pari all’1,1% in più rispetto allo stesso periodo del
2017.
Nei primi quattro mesi del 2018 i provvedimenti di iscrizione adottati sono pari a n. 975. Il 60,4% delle iscrizioni si riferisce a consulenti che sono risultati idonei alla prova valutativa, il 29,9% è relativo a iscrizioni per possesso dei requisiti di professionalità e il 9,6% è costituito da re-iscrizioni.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (n. 1.169) si registra una
diminuzione. Tuttavia, il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni è positivo (+444), sebbene inferiore rispetto a quello del 2017 (+732), assestandosi intorno ai livelli del 2016.

I nuovi mandati sottoscritti dagli intermediari autorizzati sono n. 397 e la maggior parte di questi (54,4%) continua a essere riferita a professionisti dipendenti.
Nel 2018, in linea con le indicazioni e le soluzioni operative già adottate nel
biennio precedente e finalizzate a una migliore e attenta pianificazione della
prova da parte dei candidati, sono state previste cinque sessioni di esame con
appelli mensili alternati nelle sedi di Milano e Roma e un appello annuale nelle
sedi di Palermo e Venezia a partire dal mese di febbraio.
La tabella che segue mostra le iscrizioni pervenute fino al 17 aprile 2018, pari
a n. 1.687, che già includono prenotazioni fino alle tornate previste nel mese di
dicembre.

Per una valutazione più puntuale dell’andamento sarà necessario attendere il
secondo semestre; si può comunque rilevare una diminuzione delle iscrizioni alle prime due sessioni di prove dell’anno (n. 1.494) rispetto a quelle pervenute nel 2017 (n. 1.876)38. Rimane significativa la partecipazione di candidati dipendenti di banca, che hanno dimostrato di essere complessivamente ben preparati per sostenere la prova.
I candidati under 30 sono pari al 24,6% del totale degli iscritti, percentuale che
sembra al momento avvicinarsi a quella registrata nelle prove valutative nel
2017 (27,2%).

La percentuale di idoneità nelle prove già erogate nei primi 4 mesi del 2018 ha
raggiunto la soglia del 38% (n. 386 idonei su n. 1.006 partecipanti).

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