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Nel 2015 più di 2.000 nuovi consulenti finanziari. Quasi la metà ha ottenuto subito un mandato

L’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari ha pubblicato oggi la sua Relazione Annuale 2015 rendendo noto tantissimi dati interessanti su questa professione e sull’esame.

Nel 2015 l’esame per diventare Consulente Finanziario si è articolato in tre sessioni alle quali hanno partecipato n. 5.535 candidati, su n. 6.429 domande di iscrizione presentate (di cui n. 6.421 confermate), con una percentuale di successi pari al 38,8%.
Gli aspiranti consulenti finanziari idonei alla professione sono stati complessivamente n. 2.145.

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Senza tener conto dei ripetenti, cioè di quei soggetti che hanno sostenuto l’esame in più di una sessione nel corso dello stesso anno, i candidati partecipanti sono stati n. 4.474 (n. 3.939 nel 2014).
Come si evince dal grafico che segue, nel 2015 si è registrato il più alto numero di iscrizioni alla prova da quando l’albo è operativo. Rispetto al 2014, le domande sono aumentate del 14,5%. In lieve diminuzione la percentuale di effettiva partecipazione rispetto al numero complessivo di domande di iscrizione pervenute, che si assesta all’86,2% pari a circa due punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno.
La terza sessione di prove 2015 è stata quella con il più alto numero di partecipanti effettivi (n. 2.427) da quando è operativo OCF.

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Sotto il profilo logistico-organizzativo delle prove valutative, a fronte delle analisi condotte sui risultati registrati negli anni precedenti, anche nel 2015 sono state previste una sessione presso le sedi di Bari e Cagliari e due sessioni presso le sedi di Bologna, Napoli, Palermo e Venezia. È rimasto confermato a tre il numero di sessioni nelle restanti e più frequentate sedi di Milano e Roma. La sede di Milano ha ospitato il maggior numero di partecipanti (n. 1.973) e la più alta percentuale di idonei (42,4%) seguita da quella di Cagliari (41,5%) e di Venezia (39,3%). La sede di Bari (91,3%) raggiunge la più alta percentuale di presenze, rispetto al numero di iscritti alle prove, che rimane però esigua (n. 136 presenti, superiori solo ai n. 41 di Cagliari).

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Il voto medio dei partecipanti alla prova è stato complessivamente di 71,7/100 mentre quello degli abilitati di 86,8/100, tenuto conto che per superare il test è necessario raggiungere una votazione minima di 80/10030.
La prima sessione ha registrato il voto medio complessivo più alto (74,7/100) anche con riferimento ai candidati risultati idonei (87,4/100).
Nei sette anni di prove valutative OCF, il voto medio dei partecipanti ha presentato un trend crescente da 59/100 fino a 73/100 dello scorso anno. Nel 2015 è leggermente diminuito a 72/100. Il voto medio dei soli idonei presenta un andamento oscillante tra 86/100 e 88/100, come si evince dal grafico che segue.

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Le caratteristiche dei candidati alla prova valutativa

Con riferimento alle caratteristiche degli iscritti alle prove valutative è stato esplorato il dettaglio rispettivamente per le fasce di età e per il titolo di studio.
L’età media degli iscritti alle prove del 2015 è di 37,5 anni, in diminuzione rispetto al 2014 (38,4 anni). Il 61,0% dei candidati iscritti alle prove si distribuisce tra i 18 ed i 40 anni di età, il 24,6% è costituito da giovani sotto i 30 anni, in aumento rispetto allo scorso anno quando erano il 20,7%.

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Inoltre, il 47,5% delle domande è presentato da un candidato in possesso di laurea, in aumento rispetto al 45,2% del 2014 e al circa 40% del quinquennio ancora precedente. Se si analizza la composizione dei candidati per fasce di età e titolo di studio si rileva che il 57,9% degli aspiranti al di sotto dei 40 anni è laureato. Al contrario, gli aspiranti over 40 sono per il 68,8% in possesso di diploma di scuola secondaria.
La selettività della prova ai fini della professione di consulente finanziario è dimostrata anche dalla distribuzione della percentuale dei successi ottenuta dai candidati laureati (pari al 56,9%) rispetto agli aspiranti consulenti in possesso di un diploma di scuola media superiore (pari al 40,8%).

Il 74,8% degli idonei 2015 si è iscritto all’albo e di questi il 58,3% (ovvero il 43,6% del totale degli idonei) ha ottenuto un mandato da parte di un intermediario. Focalizzando l’attenzione sui neo-consulenti under 30, nel 2015 sono risultati idonei n. 519 giovani di cui il 63,8% risulta iscritto all’albo e di questi il 41,4% (ovvero il 26,4% del totale degli idonei under 30) ha sottoscritto un mandato ad operare. Circa un quarto degli idonei under 30 ha quindi avuto un incarico come consulente finanziario.

Se si analizza il periodo 2009 – 2015, i candidati che hanno superato la prova valutativa sono stati complessivamente pari a n. 9.976 di cui risultano iscritti all’albo e con mandato n. 5.081 (50,9%)31. Gli idonei under 30 di ciascun anno costituiscono il 21,6%.

Lo scenario attuale

Con riguardo all’accesso alla professione, è stato raggiunto il nuovo record di domande di iscrizione alle prove valutative (n. 6.421) con 2.145 idonei, mai così numerosi da quando è operativo OCF (2009). Il saldo complessivo tra i provvedimenti di iscrizione e quelli di cancellazione deliberati nell’anno è stato positivo, sebbene gli ingressi nell’albo, pari a n. 3.583, siano diminuiti rispetto al picco toccato nel 2014 (n. 5.110). Per il secondo anno consecutivo si è registrato un numero di consulenti finanziari iscritti all’albo superiore a quello dell’anno precedente con un incremento del + 2,8%.

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Dal punto di vista qualitativo tale risultato è ritenuto da OCF espressione di diversi fattori.
Da un lato, prosegue il processo di consolidamento della categoria e l’opera di razionalizzazione avviata dagli intermediari autorizzati da diversi anni. Se si guarda, ad esempio, ai provvedimenti di cancellazione su domanda dell’interessato adottati nel 2015, si rileva che circa il 70% si riferisce a consulenti inattivi da almeno sei mesi (46,8%) ovvero che non hanno mai avuto un mandato (22,2%).
Dall’altro, trova conferma uno dei fenomeni più recenti nel settore ossia il maggiore interesse degli istituti di credito verso il collocamento di prodotti e servizi tramite l’offerta fuori sede, fermo restando un approccio distributivo multicanale. L’alta incidenza dei consulenti dipendenti di banca, rilevata a partire dal 2013 e consolidata nel 2014, si registra anche nel 2015, in particolar modo, andando ad analizzare la composizione dei nuovi mandati che per il 75,6% si riferiscono a operatori con rapporto di lavoro dipendente.
Ai trend sopra descritti si accompagna, ed è un andamento costante negli ultimi anni, l’invecchiamento della popolazione dell’albo, con un aumento progressivo dell’età media. La riduzione dei giovani consulenti che accedono e permangono nell’albo, in atto dal 2002 al 2014, sembra invece aver avuto una battuta di arresto. I consulenti under 30 nel 2015 rimangono ancora sotto il 2%, ma sono in leggero aumento rispetto al 2014 (+8,4%). È tuttavia prematuro parlare di inversione di tendenza, in considerazione delle difficoltà che i giovani sembrano aver incontrato sinora nel permanere nel settore, pur potendosi osservare sul mercato iniziative portate avanti dagli intermediari autorizzati di reclutamento e formazione di nuove giovani leve. Infatti, nel 2002 i consulenti finanziari under 30 erano oltre 9.000 mentre al 31 dicembre 2015 sono poco più di 900.

I nuovi trend

I primi mesi del 2016 sembrano confermare i trend positivi del 2015, sebbene in misura più contenuta.
Nei primi quattro mesi del 2016, i provvedimenti di iscrizione adottati sono pari a n. 97515. Il 62,8% delle iscrizioni si riferisce ad aspiranti che sono risultati idonei alla prova valutativa, il 26,1% è relativo a iscrizioni per possesso dei requisiti di professionalità e l’11,1% è costituito da re-iscrizioni. Sebbene i provvedimenti in questione siano diminuiti rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2015 (-35,6%), il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni (n. 427) è positivo e supera quello registrato nello stesso periodo del 2015 (n. 334).
Il nuovo calendario delle prove valutative prevede appelli mensili nelle sedi di Milano e Roma e un appello annuale nelle sedi di Palermo e Venezia16. La nuova configurazione risulta favorire una più attenta pianificazione degli esami da parte dei candidati con una maggiore distribuzione degli stessi durante tutto l’anno, non permettendo di operare un confronto diretto con gli anni precedenti. La tabella che segue mostra le iscrizioni pervenute fino al 24 maggio 2016, pari a n. 2.641, che già includono prenotazioni fino alle tornate previste nel mese di dicembre 2016.

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Le prime due sessioni di prove valutative tenutesi da marzo a maggio 2016 hanno registrato n. 1.690 iscritti, un numero elevato pari all’85,0% delle postazioni disponibili, ma sarà in ogni caso opportuno attendere la fine dell’anno per avere una visione più precisa dell’andamento complessivo. Rimane significativa la partecipazione di dipendenti bancari, che hanno dimostrato di essere complessivamente ben preparati per sostenere la prova. La percentuale di idoneità nelle sessioni in esame ha raggiunto la soglia del 44,6% (n. 684 idonei su n. 1.533 partecipanti).
I candidati under 30 iscritti alle prime due sessioni di prove 2016 costituiscono il 30,0% del totale, percentuale che sembra al momento confermare il nuovo incremento dei giovani iscritti alle prove valutative registrato nel 2015 dopo un triennio di contrazione.

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Con riferimento alla popolazione complessiva dell’albo, i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede risultano essere n. 55.239 – di cui attivi, cioè con mandato, n. 36.436 (66,0%) – pari all’1,6% in più rispetto al 201517.
I nuovi mandati sottoscritti dagli intermediari autorizzati sono n. 505 e la maggior parte di questi continua a riferirsi a rapporti di lavoro dipendente.

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